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Il Parlamento Europeo (lo vedete che non è proprio del tutto inutile?) ha respinto il ricorso di una scuola italiana per riposizionare il crocifisso all'interno di un'aula.

Le cose sono andate più o meno così.
Una mamma di origine finlandese chiede, qualche tempo fa, alla scuola di rimuovere il crocifisso nell'aula della figlia, ma il preside si rifiuta categoricamente di commettere cotal abominio.
La tenace madre, allora, si rivolge al Tribunale Italiano che - sorpresa!- da ragione al Preside.
Non paga dei risultati ottenuti e più che mai convinta che la figlia abbia il sacrosanto diritto di studiare senza essere influenzata da una religione che non è la sua, la madre si rivolge al Parlamento Europeo, che si proclama in suo favore.
La scuola italiana fa ricorso, e eccoci all'inizio del post di oggi.

Il Vaticano - questa sì, che è una sorpresa!- non si è ancora pronunciato in merito, ma, che i cattolicissimi cittadini italiani non temano nulla!, l'ha fatto il Governo, annunciando il proprio ricorso come parte in causa.
Sull'argomento si sono pronunciati tutti, anche il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini (non è chiaro se prima si sia consultata con Tremonti o meno...indagherò).

Le motivazioni addotte dal Parlamento Europeo alla sentenza sono sostanzialmente riconducibili a un piccolo, trascurabile paragrafetto della Dichiarazione dei Diritti Umani, che sancisce appunto il diritto di ogni essere umano di credere in ciò che desidera, senza che lo si influenzi in alcun modo.
Nel nostro caso, insomma, il crocifisso appeso sul muro di un'aula, proprio sopra la lavagna, disturberebbe la piccola pargola finlandese e la influenzerebbe riguardo la sua scelta religiosa.

Beh, io non so se un crocifisso sopra la lavagna possa fare un lavaggio del cervello completo a un ragazzino - anche se potrebbe esserne lo spunto: <<Maestra, perchè quella cosa è appesa sopra la lavagna?>>- ma sono assolutamente d'accordo col Parlamento (sempre UE, non confondiamoci).

Prima di tutto, e credo di averlo già accennato in qualche post passato, la scuola pubblica, e cioè non amministrata da nessuna associazione religiosa o non, ma dallo Stato Italiano, deve essere laica come lo Stato stesso (...nel nostro caso, meglio dello Stato stesso).
E in seconda fase, c'è una questione di pari diritti e opportunità da rispettare.

Sì, perchè hanno un bel da dire i sostenitori del crocifisso in aula sul fatto che esso faccia parte della tradizione italiana da numerosi secoli!
Ma alle scuole pubbliche non ci vanno solo gli italiani. E comunque c'è una considerevole - e crescente- parte di detti italiani che non è cattolica, oppure nient'affatto credente.

Se un ragazzino è ateo, allora del crocifisso se ne frega bellamente, sono d'accordo.
Ma se il suddetto pargolo è di un'altra religione, come la mettiamo?
A applicare correttamente la Dichiarazione dei Diritti Universali, firmata dal nostro Stato, accanto al crocifisso dovremmo appendere i simboli di tutte le altre religioni esistenti, e allora il muro sopra la lavagna assomiglierebbe molto più a quello di un negozietto di cianfrusaglie, piuttosto che a quello di una classe, non trovate?

Certo, tutto considerato, il Governo potrebbe mirare proprio alla mia ultima supposizione col nobile intento di rendere più appetibili le istituzioni scolastiche e così diminuire il numero di ragazzi che saltano la scuola...

Megarah

Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 15:03
Di: martedì, 03 novembre 2009

chiesa, cristianesimo, italia e italiani
commenti (9)




Per la gioia dei miei Lettori (spero ^^) e per la salute dell'Elfo, rieccomi signori!

Avrete notato che oggi è Hallowe'en, immagino.
Ma sì, Hallowe'en!
La tradizionale festa anglosassone, con i bimbi che fanno collezione di dolci nel vicinato e le Jack o' lanterns (le zucche intagliate) in ogni casa!

Tutti i bambini inglesi e americani ne vanno matti!!
E adesso, sembra, piaccia molto anche ai nostri, mostruosi, pargoli italici.
Le nostre bestioline infatti non vedono l'ora di potersi travestire da esseruncoli orribilanti (...molti di loro potrebbero rimanere così come sono, nessuno noterebbe la differenza), girare per la città e chiedere in giro dolcetti vari al suono orrendamente storpiato di "Trick or Treat".

Mi sono chiesta, in questi giorni, due cose fondamentali.
Primo, dove è finita la saggia raccomandazione dei nostri nonni di non accettare caramelle dagli sconosciuti?
Se non si è attenti, qualcuno potrebbe avvelenare il nostro orrendo pargolo con un cioccolatino a forma di zucca!
Secondo, com'è che i nostri eredi (Dei, aiutateci, ma è proprio così),- anche i più cresciutelli!- non vedono l'ora di travestirsi per Hallowe'en, ma snobbano tranquillamente il caro, vecchio Carnevale?

Non fraintendetemi, Hallowe'en mi ha sempre affascinato, sin da quando la mia maestra di inglese alle elementari ne ha parlato per la prima volta; trovo le leggende e le tradizioni dimenticate dietro questa festa meravigliose, e adoro avere la mia zucca personale (e per più di un motivo ^^).
Non condanno il fatto che Hallowe'en abbia preso piede anche qui in Italia, d'altronde il fenomeno della globalizzazione non si può fermare, e nemmeno che in meno di tre anni sia diventato un evento consumistico quasi pari a San Valentino.

Ciò che proprio non mi va giù è che, siccome tutto ciò che viene da USA e Inghilterra va di moda e sembra molto più figo, delle tradizioni proprie della nostra terra e quindi di quello che siamo passino in secondo piano e scompaiano.

Anche questo è un effetto della globalizzazione?
Sicuramente.
Ma onestamente credo che, con tutto ciò che succede dell'oramai piccolo Mondo sul quale viviamo, dovremmo conservare un po' della nostra identità.
Non credete anche voi?


Tornando alle vecchie tradizioni nascoste dietro Hallowe'en...
I miei migliori auguri per Samhain a tutti voi.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:58
Di: sabato, 31 ottobre 2009

varie, italia e italiani, paganesimo e wicca
commenti (4)




Il simpatico logo qui a fianco appartiene all'Università degli Studi Parthenope di Napoli, diventata famosa un paio di anni fa come "l'Università delle 10 famiglie".
Sembrava e sembra, infatti, che i docenti e i rettori di tale università siano tutto, o quasi, imparentati fra loro.

Il primo caso di Azienda Universitaria a Conduzione Familiare!
Il <<tutto si fa in famiglia>> ha sempre funzionato tanto bene con le piccole industrie artigiane del Bel Paese, perchè non utilizzarlo anche in altri campi?

Ma non è delle curiose caratteristiche del personale della Parthenope che desidero parlare oggi, quanto dell'ancora più originale certificazione dei crediti.

Per alcuni corsi di laurea, inclusi quelli di Economia e Giurisprudenza, vige una normativa che prevede la certificazione di un minimo di 50 e un massimo di 60 crediti universitari allo studente che sia provvisto di tesserina della UIL.

Se non siete esperti in materia di crediti universitari, vi faccio un breve riassunto.
Innanzitutto, quelli che la qui scrivente ha comunemente definito crediti universitari si chiamano in realtà Crediti Formativi Universitari (CFU), necessari per completare ciascun anno di corso e per formare il punteggio di laurea finale.
Per ogni esame superato si guadagna un certo numero di CFU - 4, di media-; lo stesso dicasi per alcune attività extra-scolastiche che dipendono dalle diverse Facoltà e cambiano di Università in Università.
Diciamo che il massimo di CFU che si può guadagnare con un'attività diversa da un esame si aggira -stando di manica larga- intorno ai 15-20 crediti.
Il numero di CFU da ottenere per passare all'anno successivo di studi è circa 60.

Quindi, alla Parthenope, basta essere iscritti al'Unione Italiana dei Lavoratori, comunemente nota come UIL, per passare il primo anno di università senza fare nemmeno un esamino piccino picciò e, se proprio ti va male, sostenendo quelli di lingua (due, al massimo tre).
La già citata università napoletana non è comunque l'unica a aver stipulato vantaggiose convenzioni con sindacati vari e altre istitutuzioni simili, badate bene, ma costituisce il caso più emblematico di questa nuova invenzione tutta italiana per diminuire il numero degli studenti fuori corso.

Via, signori!
In fondo, che senso ha riempire le nostre aule universitarie con gli stessi studenti anno dopo anno e dare al Mondo una brutta immagine dei nostri giovani che sembrano non laurearsi mai?
Diamo a questi tapini figli di papà che possono permettersi di acquistare la tesserina giusta una mano in più!

Sono molto più meritevoli questi cari ragazzi, che si impegnano nel sociale, piuttosto che quiei poveracci che, magari, studiano e lavorano per potersi pagare gli studi, non è vero?
Che senso avrebbe, una volta tanto, premiare chi si fa in quattro per ottenere ciò che vuole?
L'Italia è un Paese di tradizioni,si sa.
Noi, le vecchie usanze le rispettiamo tutte.
Riveriamo il  sangue di San Gennaro e premiamo chi è riuscito a trovare una scorciatoia, è così da sempre!

Sarà che, da brava studentessa universitaria, sono sensibile a faccende di questo genere, ma, non so voi, io al momento mi sento grandemente presa per il didietro.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 15:43
Di: lunedì, 12 ottobre 2009

politica, lato oscuro, italia e italiani
commenti (8)




Signori, Hollywood fa un baffo a Milano, e adesso ne abbiamo la prova!

Ieri sera, in quel del Castello Sforzesco, c'è stata l'anteprima per VIP del film "Barbarossa".

La pellicola in questione racconta l'epica Battaglia di Legnano (maggio 1176), in cui le truppe di Federico Barbarossa furono sconfitte dalla Lega dei Comuni Italiani, altrimenti detta Lega Lombarda, il cui Massimo Simbolo è il Carroccio.

Vi ricorda qualcosa tutto ciò?
Magari un certo qual partito alla  maggioranza, guidato da un certo qual Senatur?

Ebbene, amati Lettori,avete ragione.
Il film, prodotto da RAI Fiction e RAI Cinema in addirittura due versioni, è stato fortemente voluto dalla Lega, che ieri ha presenziato alla sua anteprima al completo, assieme al Silvio Nazionale e a svariati esponenti del Governo.

Vi faccio un breve riassunto della vicenda storico/leggendaria.
Barbarossa è il Crucco Cattivo che vuole regnare sui laboriosi comuni del Nord Italia, che si ribellano alla sua autorità formando la già citata Lega Lombarda.
L'eroe della Battaglia di Legnano è Alberto da Giussano (nella foto, interpretato da Raz Degan), figura storicamente contestabile...non sappiamo se sia esistito o meno e se veramente sia stato l'eroe di cui ci è giunta memoria.

Molti- tra cui due degli attori protagonisti- non hanno apprezzato che il film sia stato sostenuto così fortemente dalla Lega: secondo questi signori la pellicola sarebbe un inno alla filosofia padana e al suo stendardo di questi ultimi venti o trent'anni.

Effettivamente, pare che "Barbarossa" sia costellato da piccoli e nemmeno tanto velati accenni alla vita di Umberto Bossi, che compare anche in un fotogramma del film (se volete sapere quale, comprate il famosissimo e vendutissimo magazine "Padania", e lo troverete sulla copertina).

Ora.
Io non so se nelle intenzioni della Lega ci sia o meno la volontà di fare proseliti tramite uno dei media, ma sarebbe davvero così grave?
Non dimentichiamo, signori, che nessuno ha osato -o osa tutt'ora- fare polemica quando a uscire nelle sale erano due film sull'ultimo Papa defunto all'anno, o sull'ultimo Santo riconosciuto.
Quindi, perchè tanto rumore per nulla su una pellicola che, permettetemelo (anzi, consentitemelo), probabilmente avrà molto più successo?

Molti dei fautori della polemica, tra cui i due attori (l'interprete di Barbarossa e la sorella di Vincent Cassel, che ha il ruolo della moglie del Crucco Cattivo), avevano dapprima visto di buon occhio la produzione del film.
A detta loro, ignoravano il messaggio politico dietro alle battute del copione.

Beh, una così palese ammissione di idiozia e imbecillità io non l'avevo mai sentita.
Una volta che sai chi ha procurato i finanziamenti e di che cosa tratta la pellicola non credo ci voglia molto a mettere insieme gli indizi e a farsi una propria idea della situazione...o no?

Io personalmente visionerò "Barbarossa", se non altro perchè i film a fondo storico, meglio se con un po' (appenna un accenno...) di epicità mi piacciono.
Vi saprò dire come l'ho trovato.

Ad ogni modo, sembra che l'anteprima sia stata un successone.
Manco a dirlo, il Senatur e la sua ciurma l'hanno apprezzato particolarmente.

Dite che il leader del Carroccio è stato informato del fatto che il suo film celebrativo è stato interamente girato in Romania, con comparse rumene, in prevalenza di etnia Rom?
^^

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:10
Di: sabato, 03 ottobre 2009

politica, cinema, italia e italiani
commenti (2)




OK, signori, dopo due orrorifiche settimane, Streghetta è tornata.

*partono gli applausi*

Passiamo a fare un breve elenco delle notizie degli ultimi tempi:

- La salma di Padre Pio è stata rinchiusa in una nuova urna all'interno del santuario di San Giovanni Rotondo.
Non so perchè, ma il tg di oggi sembra incredibilmente interessato a questa operazione. Ho appena finito di ascoltare, per la terza volta oggi, il complicato procedimento di sterilizzazione di un cadavere vecchio di una quarantina di anni (se non vado errata), condito con le dichiarazioni del vescovo di turno.
Una cosa è certa.
O io devo rivedere la mia scala di priorità, o devono farlo i signori che si occupano di fare la scaletta dei telegiornali.

-Ieri, a New York, durante un Consiglio dell'ONU, Gheddafi ha parlato per un'ora e mezza, anche se gli era stato dato un tempo limite di quindici minuti.
Il dittatore libico nonchè presidente dell'Unione Africana ha, nell'ordine, stropicciato la Carta dei Diritti dell'ONU, criticato le norme di sicurezza degli Stati Uniti, suggerito che Obama rimanesse presidente USA per sempre (=dittatura), spiegato la mancata emigrazione libica verso l'Italia con la nostra decisione di chiedere scusa per i danni provocati dal Colonialismo.
Ma la notizia vera e propria è un'altra.

Nel suo lungo discorso, Gheddafi ha rubato minuti al Silvio, che si è visto costretto a parlare dopo la pausa, perdendo l'occasione di comparire nel Tg di ieri sera alle 20.
Probabilmente, iscriveranno il leader libico nel libro dei record, per questo.

- A Milano, l'Assessore per la Salute Pubblica (o una carica del genere...) ha ventilato la proposta di abolire il consumo di alcolici durante l'happy hour.
Sembra che suddetto Assessore sia di origine nobiliare.
Quindi io mi chiedo, non è che il sangue blu è più propenso di quello normale a formare emboli al cervello o qualcosa del genere? No, perchè il Signor Assessore non mi sembra avere un cervello perfettamente funzionante.
Primo, se abolisci il consumo di alcolici durante l'happy hour, abolisci de facto l'ora dell'aperitivo.
E dov'è che lo fai?
Nella patria dell'aperitivo, Milano??
La Milano da bere??
Durante la settimana di, per così dire, revival delle atmosfere anni Ottanta??
Quando nel 2015 ospiteremo l'Expo?
Vogliamo proprio togliere alla nostra città tutto il fascino possibile, vero signor Assessore??
Secondo, l'alcol ha meno effetti se è consumato a stomaco pieno.
Ora.
Se tu, Assessore, mi proibisci di bermi il mio bel calice di prosecchino (o anche il mio bel bicchiere di qualcosa di più forte, ma il prosecchino ha più classe ^^) accompagnandolo con tartine e salatini vari, io, giovane, sarò costretto a bermelo dopo.
A stomaco vuoto.
Non trovi, Assessore, che questo sia peggio?
Mah!

- La qui scrivente Megarahwitch ha partecipato alla conferenza indetta da un'importante istituzione lombarda per le imprese sulla possibile entrata delle enrgie rinnovabili in Turchia.
4 ore davvero interessanti, ricche di spunti e di miliardi di dollari che giravano per la sala conferenze.
Come - stringatissimo- riassunto, informo voi, miei cari Lettori, che, casomai vogliate aprire un parco eolico in Turchia, siete i benvenuti. Se volete invece costruire un impianto fotovoltaico, siete i benvenuti ma dovrete fare tutto da soli, perchè è già tanto se le banche turche sappiano indicativamente che cos'è l'energia fotovoltaica.
Messaggio per i Grandi Attivisti Verdi di mia conoscenza.
Non ci sono imprenditori ecologisti, quindi smettetela di farvi illusioni e cominciate a formulare progetti realizzabili.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:24
Di: giovedì, 24 settembre 2009

politica, estero, cristianesimo, italia e italiani, il silvio
commenti (3)




Streghetta raggiunge l'ambulatorio prescelto per fare dei test allergologici, nel vano tentativo trovare una spiegazione al fastidioso raffreddore che la tormenta da metà maggio.

Il fortunato medico incaricato di occuparsi di lei si chiama Dottore Pazzo, ed è accompagnato da una Specializzanda.

Avete capito bene.
Una specializzanda tipo Grace Anatomy.

La visita comincia con una bella anamnesi.
Streghetta comunica a Dottore Pazzo il suo nome e cognome, l'indirizzo del Covo Stregonesco, il fatto che soffre di celiachia eccetera, prima di illustrargli il suo problema.

Facciamo una piccola pausa nel racconto, volete?
L'ipotesi più plausible secondo la Domatrice di Tutti i Decoder sull'annosa questione del suo raffreddore è una rara allergia agli imbecilli.
In effetti, Streghetta si è accorta di avere delle crisi tutte le volte che incontra qualcuno dalla dubbia capacità di utilzzare al meglio i suoi neuroni.
(sì, Streghetta ha avuto la crisi anche questa mattina).

Dicevamo, Streghetta è lì che parla con Dottore Pazzo, mentre Specializzanda...
S:<<...Ma quindi hai già fatto test simili prima di allora?>>
Streghetta annuisce, mostrandole le relative cartelle
S:<<Mmmm. E sono risultati tutti negativi>>
Streghetta annuisce, suggerendo mentalmente a Specializzanda di provare a decifrare quegli strani simboli sui fogli che ha davanti, comunemente chiamati lettere alfabetiche, metterle insieme a formare una parola di senso compiuto e infine registrarne il significato nel proprio cervellino.
S:<<Dunque perchè sei qui?>>
Oh, Santi Dei! 5 anni di studio della medicina portano a questo!
Poi continuiamo a stupirci se la gente muore dopo un'appendicite!
Streghetta: <<Guardi, se non lo sa lei...>>

A questo punto, con la nostra eroina sull'orlo di una crisi di nervi o di un eccesso di risa, Dottore Pazzo interviene e ordina a Specializzanda di dare inizio al test.
La simpatica signorina di cui sopra prende dunque a sbucazzare e impiastricciare le braccia di Streghetta, raccontandole allegramente inquietanti aneddoti sul primo prelievo da lei effettuato.

Il braccio di Streghetta comincia a arrossarsi, da qui l'interessante quanto perspicace commento di Specializzanda.
<<Ehi, sembra che tu stia reagendo!>>

...Ma davvero?
Lo sa che non me ne ero accorta??

L'esito dell'esame è il seguente.
Allergia alle graminacee.

Graminacee che fioriscono tra aprile e maggio.
Siamo a agosto.
Streghetta dunque domanda a Dottore Pazzo come sia possibile che il raffreddore persista: nessuna risposta.
Allora la nostra eroina chiede di farsi prescrivere il vaccino contro l'allergia alle graminacee, prontamente negato da Dottore Pazzo.
Streghetta dunque dovrà prendere numero 3 di antistaminici e medicinali vari, al posto di una sola, piccola pastiglietta al giorno.

Ora, non per essere pessimista.
Ma non riesco a liberarmi del sospetto che tale decisione da parte di Dottore Pazzo sia stata influenzata dal fatto che il vaccino è a totale carico dello Stato, mentre i tre medicinali no.

Voi che ne dite?

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:19
Di: mercoledì, 26 agosto 2009

lato oscuro, italia e italiani
commenti (4)




Mentre giocava alla Piccola Stakanovista, ieri Streghetta ha partecipato a una conferenza interessante.

Beh, non è che fossi proprio invitata...
L'invito non era a numero chiuso di persone....
D'accordo, mi sono imbucata a una conferenza molto interessante.
(...Che lettori fiscali!)

A illuminare il pubblico stava uno di quei studiosi di politica, quelli che a partire dal risultato di una singola elezione arrivano a descriverti la storia del tuo Paese nei prossimi 20 anni.
Tale Esimio Studioso mi ha mostrato un punto di vista che non avevo mai considerato.

L'Esimio ha cominciato col constatare che a causa della situazione politica italiana nella storia- che non costituisce proprio l'esempio più pregnante di stabilità- gli abitanti della penisola sono venuti fuori un tantino strani.
Praticamente, ci siamo fermati all'idea di Stato come Principato Rinascimentale.
Laddove si intende un Paese più immobilistico che stabile, col potere basato su una persona sola, che apporta poche riforme e mai importanti.

...E effettivamente siamo così!
Non solo da quando il Silvio c'è, oh Lettori, ma anche da prima.
Pensiamoci bene; più che i nomi dei Partiti, noi ci riferiamo agli individui, è sempre stato così: Giolitti, De Gasperi, Craxi, D'Alema, Rutelli (...), etc.

Veniamo alla situazione odierna.
La Sinistra italiana è, testuali parole, il caso più eclatanete di suicidio politico nella democrazia occidentale.
...E io non ho -dolorosamente- niente da obiettare su tutto ciò.
Sono anni che gli Esimi (ma di altro tipo rispetto allo studioso...) di Sinistra vivono allegramente in un mondo tutto loro, e se ne vedono le conseguenze!

I Partiti, nel senso tradizionale del termine, da noi non esistono più.
Ne rimane uno, la Lega (che è anche quello col nome più antico di tutti!), che ha effettivamente la struttura di un Partito.
- Sedi locali interne e comunicanti col partito
- Classe dirigente preparata e formatasi per gradi all'interno del partito stesso
- Attenzione alle necessità del territorio.

Una volta il successo della combriccola di Bossi derivava solo dalla territorialità, ma adesso le cose sono cambiate: la Lega, per dirla tutta, non viene votata solo in Padania.
Come mai?
Perchè unisce alla tradizionalità della sua struttura una cosa molto importante: un linguaggio moderno.

Dunque c'è da presupporre che questa grande innovazione porterà la Lega a far cadere il governo del Silvio?
No.
No, perchè anche il Silvio si è innovato, è cresciuto in questi anni.
Da cantante sulle navi a imprenditore, da imprenditore a politico.

Di fatto il Silvio -simpatie, antipatie, ripicche per giocatori ceduti a parte- è riuscito a fare qualcosa a cui nessuno era mai riuscito.
Signori, la massa che ha mobilitato lui con il PDL, è enorme: dobbiamo rendercene conto.

La maggioranza ottenuta dal PDL da stabilità al governo.
Il Silvio da stabilità al PDL -non raccontiamoci balle: la gente vuol bene al Silvio o quanto meno lo ritiene capace.
Ergo, il Silvio da stabilità al governo.
Anzi, il Silvio è la stabilità del governo.

Finchè dura il Silvio, la nostra situazione politica è stabile, quindi positiva.
A quest'ultima frase si potrebbero fare tante di quelle obiezioni da riempire tutta la Rete, ma prima pensiamoci un attimo.
In fondo, tolti gli idealismi, le credenze politiche e altri valori poco pratici.
Quale altra alternativa abbiamo?

Tornando al discorso dell'Esimio, mio Socrate Politico Personale, di cui sopra.
Analizziamo la figura del Silvio.

Tanto per cominciare, dobbiamo dire che è una figura prettamente italiana.
Il Silvio ama il suo Paese con i difetti che ha, e se possibile non vorrebbe migliorarlo (di nuovo, non raccontiamoci balle: quasi tutti, se non tutti, gli Italiani sono così).
Come fenomeno prettamente italiano, non è esportabile.
Immaginiamoci un Silvio Presidente USA; ne avrebbe di sicuro tutte le capacità, ma quanto a mentalità...beh, è un altro paio di maniche!

Cosa, o meglio chi ci ricorda un'analisi del genere?
Coraggio, non siate timidi...

Esatto, Benito Mussolini!
Con la differenza che il Silvio non mi andrebbe mai in guerra, perchè da bravo imprenditore sa che è meglio persuadere che costringere.

In parole povere, il Silvio è la versione marketing di Mussolini.

Notate come ci sono alcune costanti, nella storia, che si ripetono sempre?
Sembrano quasi delle reincarnazioni (per chi ci crede, lo sono ^^).
Il Silvio che mi sembra Benito, ma anche Putin, non vi ricorda mica qualcuno?

Lo Studioso conclude affermando che da 15 anni siamo in una fase di transizione.
Fase di transizione che solo in un Paese immobilistico come l'Italia potrebbe durare tanto a lungo.

Tangentopoli ha significato un così grande cambiamento nella tranquilla e sonnacchiosa vita politica italiana che ha letteralmente spaventato i tranquilli e sonnacchiosi cittadini del Bel Paese, che quindi si sono rivolti a una figura forte, che trasudasse stabilità da tutti i pori: il Silvio.

Riapriamo ora i nostri libri di storia.
Abbiamo già visto una situazione del genere. Chi sa darmi la risposta? Vi assicuro che è facile...
Nessuno?
Caio Giulio Cesare.
Giulio Cesare è arrivato in un momento di forte instabilità non solo politica, ma anche sociale.
Si è proposto come baluardo della stabilità nel modo più efficace del tempo, e poi ha governato.
Una volta morto Cesare, si è verificato il vero cambiamento di Roma.

C'è quindi da presupporre che il vero cambiamento dell'Italia avverrà dopo il Silvio.
...Sperando che non intenda diventare bicentenario come dichiarato qualche mese fa! ^^

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 15:11
Di: martedì, 16 giugno 2009

politica, italia e italiani, il silvio
commenti (11)




Sniff...Ciao Ricky.

Secondo i più moderni manuali di psicologia, il modo migliore per liberarsi della tristezza è...parlare di qualcosa di più disgustoso.

Ecco perchè mi accingo a commentare i risultati delle elezioni.
(ma onestamente non credo che la cosa mi farà stare meglio: il Silvio questa volta mi ha veramente delusa. Sniff sniff!).

Dunque.
*Streghetta tira su col naso*

Secondo i titoli dei quotidiani, la Destra ha spopolato.
Ed è effettivamente così, non solo in Italia, ma in tutta Europa: basti pensare ai casi eclatanti di Gran Bretagna e Spagna!
(Sembra tra l'altro che il governo Inglese sia ora più di là che di qua).

Nella nostra (in)felice penisola, il Silvio ha vinto alle europee (scontato) e ci sono state anche delle conversioni provinciali al partito del Silvio!
17 province prima del PD, adesso sono passate al PDL: mica male, eh?
Certo, nemmeno questa è una gran sorpresa, visto la campagna elettorale di altissimo livello condotta da Franceschini...

Si segnala anche la ripresa della Lega Nord e dell'Italia dei Valori, che sembra abbiano aumentato di molto i loro elettori.

Cosa deduciamo da tutto ciò?
Ebbene, first and foremost che per gli europei l'Unione Europea ha la stessa importanza di un piccione spiaccicato sulla strada.
La nazione con la più alta percentuale di elettori che hanno esercitato il loro diritto/dovere è la nostra (67%), il che, considerando la storia recente, è tutto dire!

Dei, non do tutti i torti al Popolo Europeo: dopo la disastrosa esperienza dell'ONU, è ben lecito essere scettici sull'odierna CEE.
Bisognerebbe abbandonare la tradizionale mentalità nazionalista e abbracciare con più convinzione il progetto dell'UE, anche perchè, parliamoci chiaro, è l'unico modo che il Vecchio Continente ha per contare qualcosa, al giorno d'oggi.
Io sfortunatamente (o meno: chi può dirlo?) credo nell'Unione Europea, e quindi spero tanto che chi ho mandato a rappresentarmi faccia un buon lavoro.

(secondo i manuali di cui sopra, sperare in eventi impossibili o irrealizzabili è sintomo di depressione)

Secondo, che la Sinistra Generalmente Intesa sta scomparendo dalla faccia dell'Europa.
I risultati ottenuti dai partiti appartenenti al succitato gruppo della SGI sono estremamente imbarazzanti (e c'è qualcuno che riesce- inspiegabilmente- a trovarci qualcosa di buono!).

La scomparsa o quasi di una fazione così ampia è, la storia insegna fin troppo bene, indice di crisi che, checchè ne dicano il Silvio e i suoi amici, non è terminata e non è in miglioramento: la piantassero quindi di rassicurare i loro elettori e parlassero chiaramente.

Resta da vedere- e sperimentare soprattutto- se i Nuovi Eletti sapranno giovare agli interessi del Paese e dei suoi abitanti.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:52
Di: martedì, 09 giugno 2009

politica, milan, italia e italiani, il silvio
commenti (6)




Notizie degli ultimi tempi...

Ma se qualcuno desidera saperne di più sul Silvio che mi divorzia dalla moglie e sulla Chiesa che ci si mette in mezzo, vada su un altro blog.

- Sciopero in una scuola del nord Italia: i bambini si rifiutano di mangiare la frutta perchè le maestre non la sbucciano. Le madri, inviperite, firmano una petizione al Comune per ricondurre sulla via della ragione quelle cattivone delle insegnanti.

...Ma signori, ci si aspetta che 4 adulti sbuccino un migliaio di mele...entro la fine dell'ora del pranzo?
E le maestre quando dovrebbero mangiare, esattamente?
Mah!

- Prima mondiale a Roma del film "Angeli e Demoni".
Il Vaticano non ha concesso i suoi spazi per le riprese, il regista afferma che la pellicola è uno spot al fascino della Chiesa
.

Ma non era il libro in cui una setta di preti e laici pazzi si mettevano a uccidere le persone nei pressi di edifici sacri?
Certo, la mancanza di logica comune ha sempre il suo fascino...

- La pensione di un ex commesso al Senato è di euro 8 000 (OTTOMILA) al mese.

- Gli uomini hanno 83 ore di tempo libero in più delle donne.

...Non serve che io commenti quanta inutilità viene stampata sui giornali ogni giorno, vero??
Per 17 lunghi giorni le prime pagine del quotidiano sono state occupate da notizie sui terremotati d'Abruzzo, adesso è qualche giorno che gli sfollati sono stati sostituiti dai problemi di famiglia del Silvio.
Dopodomani cosa troveremo in prima pagina?
La descrizione dettagliata dell'ennesima subrette col cervello da gallina?
E non ditemi che nell'intero, infelice Mondo non succede niente di più interessante!

La notizia più degna di nota degli utlimi giorni è l'avviso che un noto quotidiano ricomincerà a vendere "Le fiabe sonore" come inserto settimanale!

A mille ce n'è
Nel mio cuore di fiabe da narrar
da narrar!
Venite con me
In questo mondo fatato per sognar
Per sognar!
Non serve l'ombrello, il cappottino rosso o la mantella bella per venire con me.
Basta un po' di fantasia e di bontà
e di bontà!

Beh, per lo meno i pargoli avranno qualcosa con cui divertirsi.

Sempre che non preferiscano i reality show e le carte di Yu Ghi Oh, è chiaro.

Oh oh oh!

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 13:27
Di: mercoledì, 06 maggio 2009

varie, politica, libri, cinema, chiesa, papa, italia e italiani
commenti (5)




Ieri sera, Streghetta, durante una delle sue famosissime missioni ha fatto un'esperienza nuova.
E ha imparato molto in svariati campi.

Cos'avrà mai fatto la nostra eroina, diranno i miei amatissimi lettori?
Si sarà paracadutata dalla guglia più alta del Duomo (magari da sopra la testa della Madunina)?
Avrà sgominato da sola e a mani nude un'intera banda di motociclisti?
Avrà spellato vivo il primo energumeno cretino che beccava a imbrattare i muri della sua amatissima Milano?
Niente di tutto questo.

Streghetta ha partecipato alla presentazione di due stagioni di uno stilista italiano che abita a Londra.
Una cosa abbastanza informale, a cui erano presenti, oltre allo stilista, la sua sarta di fiducia che prendeva le misure a chi andava a ammirare le collezioni e i rappresentanti di una ditta che curava l'immagine di suddetto stilista.

Immagino che il pubblico femminile vorrà sapere come erano gli abiti.
Ebbene, non è questo l'importante (anche se posso dirvi che erano ben cuciti e avevano un taglio molto semplice e elegante. ^^).

Ogni singola fibra di quei vestiti non era solo naturale al 100%, no, ma era anche italiana.
Come italiana era la manodopera e la mano che li ha disegnati.
Insomma, un autentico Made in Italy, che oggigiorno è sempre più difficile trovare.

Uno dei signori che curavano l'immagine dello stilista mi ha fatto un discorso interessante.
Anche le Grandi Firme italiane, oramai, acquistano i tessuti preferibilmente all'estero perchè possono ottenerli a un prezzo competitivissimo e con la metratura che serve a loro, neanche un centimentro di meno o di più.
In Italia una cosa del genere non si può fare.
Non tanto per l'economicità di certi tessuti, quanto perchè, essendo i nostri piccoli laboratori di tessitura, a ordinare un metro in meno di un certo tessuto x, si mandano sulla strada due o tre operai.

Ma acquistare all'estero si ripercuote non solo sulla qualità del prodotto (permettetemi uno sprazzo di orgoglio italico: su cibo e tessuti non ci batte nessuno!), ma anche sull'economia del nostro paese!

Quello dunque che la già citata società che cura l'immagine di detto stilista cerca di fare è costruire un ciclo chiuso (ovvero una produzione che si occupi di ogni fase: dalle materie prime al prodotto finito) completamente naturale e italiano.
A parer mio, è un progetto meraviglioso, anche se decisamente arduo.
Un progetto attuabile perchè, nella catena distributiva, si sono completamente eliminate le spese di marketing (marchio, pubblicità, etc.), facendo affidamento praticamente solo sul passaparola.

È una cosa che, si sarà capito, io sento molto.
Spero che tante altre persone siano sensibili a questioni del genere, soprattutto i giovani.
Infondo, per quanto poco acculturati, maleducati, scurrili, omologati e appassionati di tv spazzatura, il futuro siamo noi.

(Oltre a tutte queste nozioni interessantissime, Streghetta ha imparato anche due o tre cosette sugli operatori di marketing: chi sono, cosa fanno e soprattutto come ci riescono,che spera le saranno utili in un futuro il più possibilmente prossimo. ^^)

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:06
Di: venerdì, 24 aprile 2009

varie, le missioni di streghetta, italia e italiani
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