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Signori.
Come si evince dall'immagine qui a fianco, Streghetta questo pomeriggio si è ritrovata alle prese con Messer Idraulico.

L'incarico del messere di cui sopra era relativamente semplice.
Sostituire un rubinetto e pulire lo scaldabagno.
E Streghetta non era poi così preoccupata, riguardo il suo pomeriggio (...nulla, ma proprio niente e nessuno può essere peggio di uno, anzi due, antennisti!).

La missione odierna della nostra eroina, però, comincia male.
Messer Idraulico è in ritardo.
Streghetta odia chi è in ritardo, soprattutto se per la sua uscita è anche- profumatamente- pagato.

Infine, Messer Idraulico giunge all'abitazione di Streghetta, accompagnato dallo Scudiero Assistente.
I due si dirigono verso il bagno e si mettono al lavoro.

Dopo poco, Streghetta comincia a sentire odore di fumo.
Ma possibile! In casa di Streghetta non fuma nessuno!
Quindi, a meno che il fido familio felino della Domatrice di Tutti i Decoder non sia diventata dipendente da nicotina...Streghetta deve avere le allucinazioni!
Ma sì, è colpa del troppo studio.

Se non che...
Se non che, dopo un'altra manciata di minuti, Streghetta sente ancora più odore di fumo.
A questo punto, risulta evidente che tutto ciò non è parte di un'allucinazione olfattiva modello dr. House, così proprio per scrupolo, suddetta eroina si reca da Messer Idraulico e dal suo Scudiero.

<<Scusate, ma... qualcuno di voi ha fumato?>>
<<Sì.>>


Ora.
Immaginate, se lo desiderate oh Lettori, la quantità di azioni che possono essere passate dalla geniale ma diabolica mente della sottoscritta in meno di un nanosecondo.
Ma lo zen comincia a funzionare!
Streghetta, signore e signori, è riuscita a controllarsi - soprattutto registrando mentalmente che lo scaldabagno era mezzo smontato e non disponendo di nessun parente in grado di rimontarlo.

Ridendo e soffocando, comunque, Messer Idraulico compie il suo dovere (...in quasi due ore) e Streghetta il suo, evitando di commettere un duplice omicidio in casa propria.

La nostra eroina, dunque, giusto mezz'oretta fa, stava proprio pensando di scrivere un bel post sulla sua ultima missione, ma qualcosa in tv l'ha bloccata.
Per la precisione, lo spot dei Golden Skate Awards, che verranno trasmessi su uno dei canali del Silvio questa domenica, alle 23.30.

Streghetta ha dunque esaminato il suo fido registratore, trovandolo davvero in ottima forma, con una reattività davvero fantastica...poi ha fatto per recuperare una nuova vhs dalla sua scorta, e...
NIENTE VHS!
Ma porcaccia! Non poteva andarle bene una volta, a Streghetta, eh?
Così, anche quest'anno la sottoscritta si farà probabilmente una bella nottatina in bianco accompagnata dal pattinaggio su ghiaccio, che da soddisfazioni!

Orbene, signori.
Vi lascio e torno a guardare Skate Canada su RaiSport più, sperando che gli italiani non facciano figure barbine...inutilmente!

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 17:13
Di: mercoledì, 25 novembre 2009

sport, le missioni di streghetta
commenti (6)




Allegri e sorridenti, qui a fianco, vediamo gli eroi dei nostri giorni.
Barack Obama, Presidente USA, e Hu Jintao, Presidente della Repubblica Popolare Cinese.

Come immagino e spero ardentemente voi sappiate, cari Lettori, Obama in questo periodo è in gita.
Dopo un breve periodo in Giappone, infatti, il politico più abbronzato di tutti i tempi si è recato in Cina, per parlare con l'Uomo delle Olimpiadi e dei Cartoni di Latte.

Obama e Jintao (o Hu...chiedo venia, ma io non ho ancora capito quel'è il cognome di questo signore...i tg delle due principali reti italiane sono discordanti in proposito...) hanno parlato di svariati argomenti: un accordo sul clima (raggiunto), la situazione iraniana, l'abolizione o quasi del protezionismo, i diritti umani e, da ultimo ma non ultimo, la ripresa del dialogo con il Dalai Lama.
I due sorridenti Presidenti hanno anche promesso ai giornalisti -giornalisti curiosi: possono annotare le dichiarazioni,ma non fare domande - che si sarebbero scambiate frequenti visite, telefonate e lettere (...le treccine a vicenda no?) e che avrebbero chiesto ai rispettivi Ministri degli Esteri di incontrarsi una volta l'anno (con gioia di detti Ministri, immagino...).

Naturalmente, un plauso a detto incontro viene un po' da tutti i quotidiani su cui la sottoscritta è riuscita a mettere le sue unghiute mani.

Secondo suddetti giornali, infatti, la Cina sta finalmente cominciando a ragionare e si sta aprendo al pensiero occidentale.

Sarà, ma io non ne sono del tutto convinta.
Considerando le informazioni sull'incontro che abbiamo così come sono, senza gli eccitati gridolini di gioia dei giornalisti, insomma, mi sorgono giusto un paio di dubbi.

Tralasciamo per il momento l'inquietante somiglianza dell'incontro USA-Cina con quelli USA-URSS e esaminiamo gli argomenti trattati.
Io ne ho elencati 5, di argomenti, giusto?
Su questi 5, solo uno (l'accordo sul clima) si è poi rivelato produttivo.
Dei rimanenti 4, 3 argomenti sono stati suggeriti da Obama e bellamente ignorati da Hu Jintao (e notare che nemmeno la Grande Madre Russia da un po' di tempo a questa parte si è sentita di ignorare quella piccola, trascurabile postilla del Nucleare in Iran), mentre l'ultimo (l'abolizione del protezionismo) è più che altro una frecciatina di Melatonina Man a Obama, il quale ha approvato pochi giorni fa un aumenti delle tasse sui pneumatici made in China.

...dunque l'apertura al pensiero occidentale cinese dei giornalisti e di vari opinionisti politici si tradurrebbe con la Cina che prende garbatamente per i fondelli il presidente USA e ne ignora le proposte, a meno che queste non siano altamente lucrative?

Effettivamente tutto ciò sembra molto capitalistico.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:22
Di: mercoledì, 18 novembre 2009

politica, estero
commenti (3)




Che Streghetta lavorasse in un Importante Istituto Straniero era noto ai più fedeli tra i miei Lettori.
E che tale lavoro fosse a tempo determinato, pure.

Ebbene, lo scorso venerdì, il 6 novembre, alle ore 12:30 l'esperienza estera di Streghetta si è conclusa.
Vi prego signori, nessun moto di commozione. Non tirate su col naso e non affogate i miei dispiaceri nell'alcol.

Ci sono state delle situazioni che non ho pienamente apprezzato, soprattutto quella sul finale della mia esperienza, che mi ha portato a rifiutare qualcosa che pure desideravo molto.
Ci sono state situazioni difficili e altre piuttosto...estenuanti.
Ci sono state anche situazioni estremamente divertenti, e altre ancora che conserverò nella memoria per lungo tempo.

Insomma, signori.
La mia all'Importante Istituto di cui sopra è stata un'esperienza che non posso definire bella, non dopo gli eventi dell'ultimo giorno, ma molto significativa, sì.
Dall'aprile scorso, quando tutto questo è iniziato, ho imparato molto più di quanto speravo e in più campi di quanti immaginavo esistessero.
E ho avuto anche le mie belle soddisfazioni, è chiaro. ^^

Ma suvvia, non lasciamo che questa meravigliosa esperienza della qui scrivente Streghetta in Carriera non rimanga inutilizzata.
Lasciate dunque, carissimi Lettori, che vi illustri una o due cosette di cui mi sono resa conto in questi mesi.

- Non pensare che sia impossibile trovarsi in due posti diversi nello stesso tempo, potrebbe arrivare il momento in cui ti chiederanno di essere presente in tre di essi.
- È effettivamente possibile lavorare per due parti agli antipodi e curare gli interessi di entrambe, ma impedire a *** di bere quandolo desidera è infinitamente più complicato.
- Discorsi e ringraziamenti non vanno mai bene quando sono scritti nero su bianco, quindi meglio improvvisare.
- Con riferimento alla nota di cui sopra. Meglio improvvisare quando si è sicuri di avere la base giusta come sottofondo.
- La frase più diffusa al Mondo non è, come si immagina spesso <<Lei non sa chi sono io!>>, ma la ben più semplice <<Guardi che sono stato invitato, è che ho dimenticato a casa il cartoncino!>>
- Last but not least, non lasciare mai a un ospite in vena di scherzi l'accesso alla sala da pranzo. Soprattutto se i posti sono da te stati assegnati con grande fatica.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 15:22
Di: lunedì, 09 novembre 2009

varie, le missioni di streghetta
commenti (6)




Il Parlamento Europeo (lo vedete che non è proprio del tutto inutile?) ha respinto il ricorso di una scuola italiana per riposizionare il crocifisso all'interno di un'aula.

Le cose sono andate più o meno così.
Una mamma di origine finlandese chiede, qualche tempo fa, alla scuola di rimuovere il crocifisso nell'aula della figlia, ma il preside si rifiuta categoricamente di commettere cotal abominio.
La tenace madre, allora, si rivolge al Tribunale Italiano che - sorpresa!- da ragione al Preside.
Non paga dei risultati ottenuti e più che mai convinta che la figlia abbia il sacrosanto diritto di studiare senza essere influenzata da una religione che non è la sua, la madre si rivolge al Parlamento Europeo, che si proclama in suo favore.
La scuola italiana fa ricorso, e eccoci all'inizio del post di oggi.

Il Vaticano - questa sì, che è una sorpresa!- non si è ancora pronunciato in merito, ma, che i cattolicissimi cittadini italiani non temano nulla!, l'ha fatto il Governo, annunciando il proprio ricorso come parte in causa.
Sull'argomento si sono pronunciati tutti, anche il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini (non è chiaro se prima si sia consultata con Tremonti o meno...indagherò).

Le motivazioni addotte dal Parlamento Europeo alla sentenza sono sostanzialmente riconducibili a un piccolo, trascurabile paragrafetto della Dichiarazione dei Diritti Umani, che sancisce appunto il diritto di ogni essere umano di credere in ciò che desidera, senza che lo si influenzi in alcun modo.
Nel nostro caso, insomma, il crocifisso appeso sul muro di un'aula, proprio sopra la lavagna, disturberebbe la piccola pargola finlandese e la influenzerebbe riguardo la sua scelta religiosa.

Beh, io non so se un crocifisso sopra la lavagna possa fare un lavaggio del cervello completo a un ragazzino - anche se potrebbe esserne lo spunto: <<Maestra, perchè quella cosa è appesa sopra la lavagna?>>- ma sono assolutamente d'accordo col Parlamento (sempre UE, non confondiamoci).

Prima di tutto, e credo di averlo già accennato in qualche post passato, la scuola pubblica, e cioè non amministrata da nessuna associazione religiosa o non, ma dallo Stato Italiano, deve essere laica come lo Stato stesso (...nel nostro caso, meglio dello Stato stesso).
E in seconda fase, c'è una questione di pari diritti e opportunità da rispettare.

Sì, perchè hanno un bel da dire i sostenitori del crocifisso in aula sul fatto che esso faccia parte della tradizione italiana da numerosi secoli!
Ma alle scuole pubbliche non ci vanno solo gli italiani. E comunque c'è una considerevole - e crescente- parte di detti italiani che non è cattolica, oppure nient'affatto credente.

Se un ragazzino è ateo, allora del crocifisso se ne frega bellamente, sono d'accordo.
Ma se il suddetto pargolo è di un'altra religione, come la mettiamo?
A applicare correttamente la Dichiarazione dei Diritti Universali, firmata dal nostro Stato, accanto al crocifisso dovremmo appendere i simboli di tutte le altre religioni esistenti, e allora il muro sopra la lavagna assomiglierebbe molto più a quello di un negozietto di cianfrusaglie, piuttosto che a quello di una classe, non trovate?

Certo, tutto considerato, il Governo potrebbe mirare proprio alla mia ultima supposizione col nobile intento di rendere più appetibili le istituzioni scolastiche e così diminuire il numero di ragazzi che saltano la scuola...

Megarah

Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 15:03
Di: martedì, 03 novembre 2009

chiesa, cristianesimo, italia e italiani
commenti (10)




Come deducibile dall'immagine qui a fianco, ho visionato oggi "La Battaglia dei Tre Regni", titolo originale "Red Cliff- Chi bi", regia di John Woo.

Spendere più di poche parole sull'orrenda traduzione dei titoli in italiano mi sembra inutile, ma devo ammettere che una cosa il titolo nostrano la precisa fin dall'inizio.

Trattasi di una battaglia.
Battaglia. Guerrieri che muoiono in una o nell'altra maniera, navi che prendono fuoco, torri che crollano, eccetera.
Quindi non aspettatevi una bella storia d'amore, ok?
Se si chiama BATTAGLIA dei Tre Regni, è stupido poi lamentarsi a film finito perchè sullo schermo non facevano altro che combattere; è una battaglia, per Diana!, cosa dovrebbero fare tutti, prendere il tè??
...Ok, brutto esempio (chi visionerà la pellicola capirà ^^).

Ebbene, la trama è la seguente (alla buona: è lunghetto come film).
Il primo ministro dell'Impero del Nord, che controlla l'imperatore come se fosse un burattino, vuole conquistare i due regni del Sud.
Lo stratega di uno dei detti regni ha l'idea di formare un'alleanza per respingere il primo ministro e i suoi 800 000 uomini.
Il suo signore è vecchio e esperto, e conta tra le sue file i generali più abili di tutta la Cina. L'altro re invece è molto giovane, ma impulsivo, e fa affidamento sul suo Vicerè, uomo di grande valore sia in battaglia che in pace.
Grazie all'astuzia dello stratega e al coraggio degli uomini d'arme, infine, il primo ministro viene sconfitto.

Secondo il mio personale, personalissimo giudizio questo è un gran bel film.
La trama è ben costruita, la fotografia è assolutamente meravigliosa (e ci credo, con quei paesaggi! Sembra di stare nel Mondo delle Fate a volte), gli effetti speciali sono decisamente ben fatti.
Da quel che ho potuto comprendere, poi, anche gli attori sono decisamente in palla.
(sappiate che io ho preso in simpatia lo stratega e il generale con l'armatura bianca ^^).

Non che la prima creazione cinese di quel genio che è John Woo dopo tanto tempo sia priva di macchie!
Ad esempio, ci sono un paio di scene che sinceramente il regista di Mission:Impossible avrebbe potuto evitare.
I cinesi che mi giocano a un antenato del calcio e mi fanno anche i trucchetti brasiliani, ad esempio.
O le frequenti uscite alla "Conosciamo gli animali". Insomma, in meno di mezz'ora entrano in gioco una tartaruga e una colomba!

Però, ripeto, "La Battaglia dei Tre Regni" è decisamente da vedere.
Che altro dire, attendo riscontri!

Megarah



Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 22:02
Di: domenica, 01 novembre 2009

cinema
commenti (3)