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Come tra l'altro da me previsto all'Elfo non più di qualche ora fa, non riesco a trattenermi e passo a trascrivere le ultime notizie dalla Santa Madre Chiesa.
Con i dovuti commenti, manco a dirlo.

Ordunque, sembra che Benny Decimosesto pubblicherà- o ha già pibblicato, non mi è chiaro...- un'altra Enciclica, la quarta dall'inizio del suo, ehm...mandato.
Non c'è che dire, è proprio un grafomane questo Santo Padre!
Naturalmente io non vedo l'ora di leggerla tutta, ma proprio tutta, e dall'inizio alla fine; ma Benny, siamo sicuri che scrivere così di fretta non nuoccia all'effettivo contenuto delle tue opere?

Anche il nostro altro amico, il Cardinal Bagnasco, ha scritto qualche cosa.
In una affettuosa letterina ai suoi fedeli (copre la cattedra di Genova e non sto parlando dell'università ^^), Bagnasco ha debitamente e con dovizia di particolari precisato cosa ci si aspetta dal Buon Cristiano.

In un'epoca in cui il senso religioso (Santi Dei, questo senso religioso mi perseguita!) sta riguadagnando terreno a fronte dell'agnosticismo e dell'ancora più empio ateismo totale, anche se tramite sette religiose, religioni alternative e spirito New Age (mi sento come chiamata in causa...è una mia impressione?) la brava pecorella del Signore deve darsi da fare.

Innanzitutto, fratelli, usate una certa sobrietà nel vestiario, nel cibarvi e nell'uso dei beni di consumo (una vera soluzione alla Crisi Economica!).
Cercate inoltre di avere una certa custodia negli sguardi, e di dominare l'istinto sessuale.
Attenzione anche e soprattutto nel navigare in Infernet (e mai soprannome fu più azzeccato!), poichè esso può essere veicolo del Male quanto e più che del Bene (continuo insistentemente a sentirmi inserita nel discorso...Che Streghetta stia diventando paranoica?).

Beh, io, di mio, non credo che il vestirsi da suora (passatemi l'espressione ^^), mangiare pane e acqua e guardare in terra mentre si cammina faccia di qualcuno un cristiano migliore (anche se potrebbe farne un cristiano col muso rotto).
Idem per quanto riguarda gli altri due ammonimenti da me riportati.

...Ma la religione, cari Lettori cristiani, ve la siete scelta voi e siete liberi di seguirla come meglio credete.
Io, sinceramente, sono contentissima della mia ^^

E tuttavia non posso non notare che l'amico Bagnasco non viva propriamente ai Tempi Nostri.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 19:22
Di: martedì, 30 giugno 2009

chiesa, papa, cristianesimo
commenti (2)




Per i fortunati abbonati a Streghetta Channel, ecco a voi

"Megarah Jones alla Ricerca dell'Esame Perduto"
By Megarahwitch
Starring Streghetta (Megarah Jones), Professore Matto (dottor Archimedibus), Pirla (se stesso
)

Megarah Jones, talentuosissima e famosissima ricercatrice, viene assoldata per portare a termine un'importante missione.
Recuperare il Grande Esame Perduto.

Dopo le dovute ricerche, Megarah si mette in viaggio.
Prende il suo immancabile cappello, la sua frusta, si allaccia gli scarponi chiodati (non si sa mai per quali impervie vie dovrà passare!) e via!

Diversamente dal solito, il viaggio non ha imprevisti e scorre liscio come l'olio.
Megarah Jones riesce anche a trovare subito l'Antica Grotta, sede dell'Esame Perduto secondo le leggende.
Ma la nostra ricercatrice avrebbe dovuto immaginare che qualcuno le stava tendendo una trappola.

E non si trattava del suo nemico di sempre, il malefico e avidissimo dottor Archimedibus, no!
Anch'egli, infatti, cade vittima di una nuova minaccia.

Minaccia che aspetta silenziosamente due file dietro Megarah per mezz'ora, come un cobra himalayano pronto a agguantare la preda.
Ed ecco che, quando tutti all'interno della grotta pensano agli affari loro, il Malvagio viene allo scoperto.

Colpo di Scena!
Si tratta del piccolo signor Pirla, che si mette candidamente a scopiazzare le ricerche che altri hanno scritto per lui.
Naturalmente il dottor Archimedibus se ne accorge, e ne fa partecipe il resto dei team di ricercatori.

Le Alte Sfere, chiaramente, non possono tollerare un evento del genere e sigillano tutta la missione finchè non avranno fatto delle indagini accurate.

Megarah Jones si trova così cacciata fuori dall'Antica Grotta quando era oramai a pochi metri dal suo tesoro.
Riuscirà a metterci sopra le mani prima di qualcun altro?

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 13:35
Di: giovedì, 25 giugno 2009

le missioni di streghetta
commenti (3)




Trasmettiamo a sorpresa "Streghetta e il Magico Mondo del Digitale Terrestre 2".

Ritroviamo la protagonista soddisfatta del suo Decoder, che, in un pomeriggio buoio e tempestoso, decide di guardarsi la partita del Milan.

NB. Tutto ciò succede ben PRIMA della deprimente fine del Campionato e quindi della più che deprimente perdita che Streghetta ha dovuto affrontare.

Quindi, Streghetta vuole vedere la partita, ma inspiegabilmente il segnale manca.
Streghetta rimane perplessa, ma decide di passar sopra a quella piccola defiance del suo Decoder.
Senonchè, da quell'infausto pomeriggio, i canali calcio della tv privata del Silvio non si vedono più.

La nostra eroina, quindi, richiama il famigerato Antennista che, dopo qualche visita esplorativa qui e là, dichiara, mercoledì scorso, a una sconsolatissima Streghetta che il problema può essere nel cavo che porta il segnale fino alla tv e che bisogna controllare la presa dell'antenna.

Peccato che tale presa si trovi, a detta dell'Antennista, dietro un pienissimo e pesantissimo mobile di legno, farto su misura per la sala di Streghetta e che non veniva smosso da più o meno una ventina di anni.

Ci sono momenti in cui anche una Strega come Streghetta non può fare più nulla.
In quei momenti, c'è bisogno dell'intervento di Spideraunt!
*Squillo di trombe, prego*

Spideraunt atterra dal suo jet privato sul terrazzo di casa di Streghetta alle 9 di questa mattina, mentre questa era momentaneamente fuori sede e comincia la Grande Opera.
Svuotare il mobile da vivande, piatti, piattini, tazze, tazzine, liquori di vario genere e quant'altro, per poi svitare tutte le parti svitabili del suddetto mobile e, finalmente, spostarlo.

Uno volta dato prova della sua immane forza e del suo ancora più immane Genio (d'altronde, Spideraunt è la zia di Streghetta), il Terrore di Viti e Bulloni ha una sorpresa.
...Non c'è alcuna presa da antenna dietro il mobile.

Al suon del suo grido di battaglia (vacca lögia schifusa *), Spideraunt rimette il mobile al suo posto mentre Streghetta fa il tifo per lei e regge metà del peso della televisione.
Successivamente, sfruttando il suo olfatto supersensibile e ancor più seguendo le tracce del cavo dell'antenna, Spideraunt trova la vera presa.
Dietro il divano.

Ripetendo dunque come un mantra il suo grido di battaglia, Spideraunt compone il numero dell'Antennista e gli spiega la situazione tenendo a freno l'istinto omicida per poi sentirsi rispondere che al momento tale Antennista non è disponibile.

Insegnate a Streghetta un paio di nuove Mosse Mortali con le quali affrontare l'Antennista -quando e soprattutto SE giungerà alla sua dimora- Spideraunt riprende il suo mezzo di trasporto e vola alla volta del suo Covo Segreto.
*Di nuovo lo squillo di trombe, grazie*

L'Antennista si farà vivo da solo o Streghetta dovrà scatenargli contro Rambo?
Scopritelo nella prossima puntata!

* Espressione tipica dell'area attorno a Milano assimilabile a un'imprecazione di media/grossa portata.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:03
Di: sabato, 20 giugno 2009

varie, trionfo, le missioni di streghetta
commenti (2)




Notizia curiosa che riguarda, cari Lettori, la sottoscritta e anche qualcuno di voi.

In Inghilterra un giudice di Sua Maestà ha deciso che i blogger non hanno il diritto di mantenere il loro anonimato.
Quindi, in parole povere, se qualcuno, un qualsiasi pirla, conosce il vostro nome può rivelarlo senza il vostro consenso e non essere passibile di pena alcuna.

Specifichiamo che cotal giudice non si è alzato la mattina e, tra un beacon e un uovo fritto, ha deciso di rendere partecipe l'intera sua aula di tribunale e successivamente il Mondo di questa sua concezione.

Dovete infatti sapere che c'era un blog inglese che era molto frequentato e che parlava di crimini, investigazioni et similia.
L'ideatore di tale blog era un poliziotto quarantacinquenne che, da bravo genio, trascriveva gioiosamente i casi su cui lavorava, storpiando i nomi di persone e luoghi.
Quanto pensate ci abbia messo una nota testata giornalistica inglese a scoprire che i post si basavano su fatti ultra-reali?
E quanto a collegare il blog di cui sopra al poliziotto?

Appunto.
Il Genio, dunque, decide di citare la testata giornalistica in tribunale, dove il giudice impartisce il suo verdetto.

L'articolo sul quotidiano italico prosegue con un'analisi dell'anonimato dei blogger e deduce che esso sia oramai del tutto inutile, in quanto la gente tende sempre di più a rivelare il suo nome per farsi una reputazione su infernet (...tramite un blog? mah!) oppure per farsi taaaanti amici telematici.
Gli unici, insomma, che mantengono il loro anonimato hanno qualche cosa da nascondere o rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.

Se applicassimo questa ipotesi al caso della qui scrivente Streghetta, dovremmo dedurre che voi Lettori visitate il blog di una nota terrorista, di un'anarchica di quelle fedelissime o di una pazza assassina.

Forse, dico forse, è sfuggita una piccola postilla all'autore di cotal articolo sul nostro quotidiano.
Magari a qualche blogger piace avere un nickname?
E magari scrivere tramite uno pseudonimo è conveniente per vari motivi, non da ultimo la possibilità di sbizzarrirsi sul proprio spazio internettiano senza ferire e soprattutto scornare nessuno che possa un giorno farcela pagare?

Il nickname è sia un gioco, sia una precauzione.
Il nickname è un'arte perchè coinvolge la nostra fantasia.
Il nickname è uno strumento per conoscere chi ti scrive è più di quanto possa esserlo il suo nome, perchè, scelto dalla perona, è indice del suo carattere.

Tralasciando casi di evidente esondazione nel cranio come quello da me citato, perchè io, blogger, non posso avere il diritto di utilizzare un nome diverso da quello scritto all'anagrafe, se ne ho voglia?
A meno che non lo usi per portare a compimento una truffa o un crimine di altra natura, non infrango nessuna legge.
Anzi, avere uno pseudonimo è praticamente basilare nell'universo internettiano (msn, chat, forum e chi più ne ha più ne metta).
E perchè invece il primo imbecille che è arrabbiato con me può allegramente sbandierare in giro la mia identità?

Concludo il post invitando chi ha risposte da darmi a farlo e a avvertire tutti gli imbecilli che potrebbero avere qualche cosa contro la sottoscritta che rivelando la mia identità potrebbero anche non essere punibili dalla legge, ma che i famigerati posti sulla corona e sulla torcia della Madunina sono ancora vacanti.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:49
Di: giovedì, 18 giugno 2009

varie
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Mentre giocava alla Piccola Stakanovista, ieri Streghetta ha partecipato a una conferenza interessante.

Beh, non è che fossi proprio invitata...
L'invito non era a numero chiuso di persone....
D'accordo, mi sono imbucata a una conferenza molto interessante.
(...Che lettori fiscali!)

A illuminare il pubblico stava uno di quei studiosi di politica, quelli che a partire dal risultato di una singola elezione arrivano a descriverti la storia del tuo Paese nei prossimi 20 anni.
Tale Esimio Studioso mi ha mostrato un punto di vista che non avevo mai considerato.

L'Esimio ha cominciato col constatare che a causa della situazione politica italiana nella storia- che non costituisce proprio l'esempio più pregnante di stabilità- gli abitanti della penisola sono venuti fuori un tantino strani.
Praticamente, ci siamo fermati all'idea di Stato come Principato Rinascimentale.
Laddove si intende un Paese più immobilistico che stabile, col potere basato su una persona sola, che apporta poche riforme e mai importanti.

...E effettivamente siamo così!
Non solo da quando il Silvio c'è, oh Lettori, ma anche da prima.
Pensiamoci bene; più che i nomi dei Partiti, noi ci riferiamo agli individui, è sempre stato così: Giolitti, De Gasperi, Craxi, D'Alema, Rutelli (...), etc.

Veniamo alla situazione odierna.
La Sinistra italiana è, testuali parole, il caso più eclatanete di suicidio politico nella democrazia occidentale.
...E io non ho -dolorosamente- niente da obiettare su tutto ciò.
Sono anni che gli Esimi (ma di altro tipo rispetto allo studioso...) di Sinistra vivono allegramente in un mondo tutto loro, e se ne vedono le conseguenze!

I Partiti, nel senso tradizionale del termine, da noi non esistono più.
Ne rimane uno, la Lega (che è anche quello col nome più antico di tutti!), che ha effettivamente la struttura di un Partito.
- Sedi locali interne e comunicanti col partito
- Classe dirigente preparata e formatasi per gradi all'interno del partito stesso
- Attenzione alle necessità del territorio.

Una volta il successo della combriccola di Bossi derivava solo dalla territorialità, ma adesso le cose sono cambiate: la Lega, per dirla tutta, non viene votata solo in Padania.
Come mai?
Perchè unisce alla tradizionalità della sua struttura una cosa molto importante: un linguaggio moderno.

Dunque c'è da presupporre che questa grande innovazione porterà la Lega a far cadere il governo del Silvio?
No.
No, perchè anche il Silvio si è innovato, è cresciuto in questi anni.
Da cantante sulle navi a imprenditore, da imprenditore a politico.

Di fatto il Silvio -simpatie, antipatie, ripicche per giocatori ceduti a parte- è riuscito a fare qualcosa a cui nessuno era mai riuscito.
Signori, la massa che ha mobilitato lui con il PDL, è enorme: dobbiamo rendercene conto.

La maggioranza ottenuta dal PDL da stabilità al governo.
Il Silvio da stabilità al PDL -non raccontiamoci balle: la gente vuol bene al Silvio o quanto meno lo ritiene capace.
Ergo, il Silvio da stabilità al governo.
Anzi, il Silvio è la stabilità del governo.

Finchè dura il Silvio, la nostra situazione politica è stabile, quindi positiva.
A quest'ultima frase si potrebbero fare tante di quelle obiezioni da riempire tutta la Rete, ma prima pensiamoci un attimo.
In fondo, tolti gli idealismi, le credenze politiche e altri valori poco pratici.
Quale altra alternativa abbiamo?

Tornando al discorso dell'Esimio, mio Socrate Politico Personale, di cui sopra.
Analizziamo la figura del Silvio.

Tanto per cominciare, dobbiamo dire che è una figura prettamente italiana.
Il Silvio ama il suo Paese con i difetti che ha, e se possibile non vorrebbe migliorarlo (di nuovo, non raccontiamoci balle: quasi tutti, se non tutti, gli Italiani sono così).
Come fenomeno prettamente italiano, non è esportabile.
Immaginiamoci un Silvio Presidente USA; ne avrebbe di sicuro tutte le capacità, ma quanto a mentalità...beh, è un altro paio di maniche!

Cosa, o meglio chi ci ricorda un'analisi del genere?
Coraggio, non siate timidi...

Esatto, Benito Mussolini!
Con la differenza che il Silvio non mi andrebbe mai in guerra, perchè da bravo imprenditore sa che è meglio persuadere che costringere.

In parole povere, il Silvio è la versione marketing di Mussolini.

Notate come ci sono alcune costanti, nella storia, che si ripetono sempre?
Sembrano quasi delle reincarnazioni (per chi ci crede, lo sono ^^).
Il Silvio che mi sembra Benito, ma anche Putin, non vi ricorda mica qualcuno?

Lo Studioso conclude affermando che da 15 anni siamo in una fase di transizione.
Fase di transizione che solo in un Paese immobilistico come l'Italia potrebbe durare tanto a lungo.

Tangentopoli ha significato un così grande cambiamento nella tranquilla e sonnacchiosa vita politica italiana che ha letteralmente spaventato i tranquilli e sonnacchiosi cittadini del Bel Paese, che quindi si sono rivolti a una figura forte, che trasudasse stabilità da tutti i pori: il Silvio.

Riapriamo ora i nostri libri di storia.
Abbiamo già visto una situazione del genere. Chi sa darmi la risposta? Vi assicuro che è facile...
Nessuno?
Caio Giulio Cesare.
Giulio Cesare è arrivato in un momento di forte instabilità non solo politica, ma anche sociale.
Si è proposto come baluardo della stabilità nel modo più efficace del tempo, e poi ha governato.
Una volta morto Cesare, si è verificato il vero cambiamento di Roma.

C'è quindi da presupporre che il vero cambiamento dell'Italia avverrà dopo il Silvio.
...Sperando che non intenda diventare bicentenario come dichiarato qualche mese fa! ^^

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 15:11
Di: martedì, 16 giugno 2009

politica, italia e italiani, il silvio
commenti (11)




Sniff...Ciao Ricky.

Secondo i più moderni manuali di psicologia, il modo migliore per liberarsi della tristezza è...parlare di qualcosa di più disgustoso.

Ecco perchè mi accingo a commentare i risultati delle elezioni.
(ma onestamente non credo che la cosa mi farà stare meglio: il Silvio questa volta mi ha veramente delusa. Sniff sniff!).

Dunque.
*Streghetta tira su col naso*

Secondo i titoli dei quotidiani, la Destra ha spopolato.
Ed è effettivamente così, non solo in Italia, ma in tutta Europa: basti pensare ai casi eclatanti di Gran Bretagna e Spagna!
(Sembra tra l'altro che il governo Inglese sia ora più di là che di qua).

Nella nostra (in)felice penisola, il Silvio ha vinto alle europee (scontato) e ci sono state anche delle conversioni provinciali al partito del Silvio!
17 province prima del PD, adesso sono passate al PDL: mica male, eh?
Certo, nemmeno questa è una gran sorpresa, visto la campagna elettorale di altissimo livello condotta da Franceschini...

Si segnala anche la ripresa della Lega Nord e dell'Italia dei Valori, che sembra abbiano aumentato di molto i loro elettori.

Cosa deduciamo da tutto ciò?
Ebbene, first and foremost che per gli europei l'Unione Europea ha la stessa importanza di un piccione spiaccicato sulla strada.
La nazione con la più alta percentuale di elettori che hanno esercitato il loro diritto/dovere è la nostra (67%), il che, considerando la storia recente, è tutto dire!

Dei, non do tutti i torti al Popolo Europeo: dopo la disastrosa esperienza dell'ONU, è ben lecito essere scettici sull'odierna CEE.
Bisognerebbe abbandonare la tradizionale mentalità nazionalista e abbracciare con più convinzione il progetto dell'UE, anche perchè, parliamoci chiaro, è l'unico modo che il Vecchio Continente ha per contare qualcosa, al giorno d'oggi.
Io sfortunatamente (o meno: chi può dirlo?) credo nell'Unione Europea, e quindi spero tanto che chi ho mandato a rappresentarmi faccia un buon lavoro.

(secondo i manuali di cui sopra, sperare in eventi impossibili o irrealizzabili è sintomo di depressione)

Secondo, che la Sinistra Generalmente Intesa sta scomparendo dalla faccia dell'Europa.
I risultati ottenuti dai partiti appartenenti al succitato gruppo della SGI sono estremamente imbarazzanti (e c'è qualcuno che riesce- inspiegabilmente- a trovarci qualcosa di buono!).

La scomparsa o quasi di una fazione così ampia è, la storia insegna fin troppo bene, indice di crisi che, checchè ne dicano il Silvio e i suoi amici, non è terminata e non è in miglioramento: la piantassero quindi di rassicurare i loro elettori e parlassero chiaramente.

Resta da vedere- e sperimentare soprattutto- se i Nuovi Eletti sapranno giovare agli interessi del Paese e dei suoi abitanti.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:52
Di: martedì, 09 giugno 2009

politica, milan, italia e italiani, il silvio
commenti (6)




Streghetta in Carriera, prima puntata.
Scarica tu che scarico io

Streghetta è una giovane studentessa d'assalto, che spera di farsi un nome prima di completare il suo corso di laurea, e che viene assunta in un Importante Istituto.

Contenta dell'opportunità offertale, Streghetta si reca all'Importante Istituto e cerca di ambientarsi il più presto possibile (cosa non facile, con una propria foto segnaletica appesa alla bacheca dell'ascensore).

I primi due giorni di lavoro passano lietamente, tra i vari appuntamenti con improbabili sezioni dell'Istituto, incontri con pezzi grossi e gadgets omaggio alquanto curiosi.

Il terzo giorno, le cose si complicano.
Streghetta supera brillantemente un esame impostole dal Tecnico Informatico su virus, hacker, malaware, threats e varie (con tanto di diploma!) e si accinge a aiutare la sua Capa in una missione difficilissima.
Creare degli inviti personalizzati.

Streghetta completa brillantemente l'arduo compito e torna alle sue mansioni, convinta che tutto sia tranquillo.
Così non è.
La Capa non riesce a inviare gli inviti tramite mail e chiaramente la colpa finisce su Streghetta.

Ora.
La nostra protagonista è bravissima in tutti i giochi sociali, ma sfortunatamente non ha mai imparato le basi dello Scarica Barile.
Streghetta tenta di spiegare cortesemente alla Capa che il problema non è del documento matrice, bensì dell'assurdo programma che l'Importante Istituto utilizza come database, ma invano.

Capa smanetta freneticamente sul suo terminale, sempre più arrabbiata, per poi giungere alla brillante conclusione che sì, lei non ci capisce niente, sì, sta andando alla cieca, no, il programma non ha un manuale di utilizzo.

Streghetta ha a questo punto finito il suo turno.
Raccoglie le sue cose, per metà divertita, per metà incredula, e torna alla sua dimora, convinta più che mai che il tempo del Tecnico Informatico verrebbe più utilmente applicato nell'imparare a utilizzare l'Astruso Programma, anzichè formare decine e decine di nuovi esperti sui virus.

Megarah


Scritto da: Megarahwitch
Alle ore: 14:43
Di: venerdì, 05 giugno 2009

varie, lato oscuro, le missioni di streghetta
commenti (6)